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Reynolds (partner di BAT) si butta sul business delle gomme alla nicotina

La Reynolds lavorerà insieme ad una società di consulenza per sviluppare prodotti contro il fumo.products-portfolio.minLa revisione della Direttiva “tabacco” è stato probabilmente il primo campo di battaglia tra Big Pharma e Big Tobacco, con la seconda alla ricerca di spazi di business di fronte ad un mercato del tabacco inevitabilmente destinato a scendere e uno sanitario invece in esplosione in tutto il mondo. Ma mentre certamente una farmaceutica non può entrare nel mercato del tabacco – e anche l’ingresso in quello delle e-cig sembra improbabile – le multinazionali delle sigarette sembrano invece pronte a sfruttare la propria conoscenza dei fumatori e della nicotina per puntare a vendere farmaci o simili.

L’ultima schermaglia vede la Reynolds American Inc. (controllata al 42% da British American Tobacco, con cui ha anche una partnership tecnologica) produttrice di sigarette ed e-cig (la Vuse) avviare il lavoro con una società di consulenza sanitaria per sviluppare prodotti che aiutino a smettere di fumare.

L’accordo della seconda più grande compagnia del tabacco al mondo con la Pinney Associates, società di consulenza che ha sede in Maryland, arriva durante un periodo in cui l’aumento delle imposte, l‘estensione dei divieti, le preoccupazioni per la salute e le forti critiche hanno diminuito la domanda dei prodotti del tabacco, per non parlare dei fumatori che vogliono smettere  i quali sono sempre di più.

L’amministratore delegato di Reynolds, Susan Cameron, ha accennato come la società si stia interessando a trasformare il settore del tabacco tramite nuovi prodotti che riducono l’impatto sulla salute. Reynolds lavorerà insieme a Pinney Associates per attuare politiche incentrare a ridurre gli effetti nocivi del tabacco.

Il fumo è la causa principale delle malattie e delle morti negli USA, ed è il principale colpevole della maggior parte dei cancri al polmone della nazione. È poi anche un fattore determinante per gli infarti e per altre diverse malattie. Secondo il Centers for Disease Control and Prevention più di 42 milioni di americani adulti fumano e circa la metà provano a smettere ogni anno.

Nell’accordo, il dipartimento Niconovum -società svedese fondata da alcuni degli svipuppatori della gomma alla nicotina Nicorette, e acquistata per $44 milioni nel 2009 da Reynolds American – lavorerà con un’affiliata di Pinney per sviluppare una nuova gomma alla nicotina e altri prodotti sostitutivi alla nicotina, come ad esempio le sigarette elettroniche.

La produttrice delle Camel e Pall Mall sta attualmente espandendo il suo brand Zonnic, che presenta una gomma e uno spray alla nicotina, in tutto il mondo, sfidando così apertamente le potenze del settore farmaceutica, l’industria maggiormente incentrata in tali prodotti.

Pinney Associates invece, ha lavorato a lungo per GlaxoSmithKline, il principale venditore di gomme alla nicotina, cerotti e altri prodotti che aiutano le persone a smettere. Un dei suoi ex dipendenti, incluso Mitch Zeller, è attualmente a capo della Food and Drug Administration (FDA). Proprio Glaxo recentemente ha affermato di aver rinunciato ad entrare nel mercato delle e-cig.

Sicuramente i dispositivi elettronici hanno preso parte del nostro mercato, non c’è dubbio” ha ammesso Andrew Witty, amministratore delegato di Glaxo lo scorso mese. Witty ha rivelato per la prima volta che Glaxo aveva pensato di entrare nel mercato delle sigarette elettroniche, ma ha abbandonato l’idea considerandola come  “troppo controversa” a causa della mancanza di dati circa i rischi e i benefici dei prodotti.

Ciò che stiamo facendo per contrastare il tabacco sta funzionando, tuttavia non sta funzionando abbastanza velocemente”, ha detto l’amministratore delegato di Pinney Associates, John Pinney, in un’intervista all’Associated Press. “Credo che probabilmente ci siano tantissime persone che avranno bisogno di nicotina per il resto della loro vita, e l’obiettivo è fornir loro un prodotto che non le uccida.”

Reynolds sta esplorando e si sta inserendo in un settore – quello dei prodotti sostitutivi alla nicotina – che la stessa FDA ha sostenuto. Prima di RA era stata Altria (Philip Morris) già nel 2012 a gettarsi nei Nicotine Replacement Products (NRT) con Verve, una pastiglia alla nicotina realizzata dalla controllata NuMark, la stessa delle sigarette elettroniche MarkTen (in Europa denomnate Solaris).

Negli ultimi anni, molti esperti della salute pubblica hanno sottolineato che i fumatori che stanno tentando di smettere ricomincerebbero qualora smettessero di utilizzare i prodotti sostitutivi, e che abbandonerebbero il loro tentativo di smettere nel caso in cui fumassero una sigaretta durante la terapia, dice l’agenzia. Un mercato della dipendenza da nicotina che negli anni assumerà dimensioni immense, ma che è minacciato dalle sigarette elettroniche.

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