Esteri/Rassegna

FT | L’UE considera se imporre le accise sulle e-cig

La Commissione Europea sta valutando di tassare le sigarette elettroniche come le loro tradizionali “cugine”, provvedimento che ne farebbe notevolmente aumentare il costo e impedirne così l’uso.

bandiera unione europea

In un documento visionato dal Financial Times, la Commissione Europea ha chiesto agli esperti della UE di considerare “il modo migliore di raggiungere un uguale trattamento fiscale” fra le e-cigs e i normali prodotti del tabacco.

A oggi le sigarette sono soggette a un’imposta maggiore. Attualmente, la UE chiede ai Paesi di imporre un’accisa minima del 57% su tutte le sigarette acquistate nel suo territorio, mentre nella maggior parte di essi le e-cigs sono soggette soltanto a IVA, che è all’incirca il 20% nella maggior parte dei Paesi.

I legislatori europei si sono incontrati ieri a Brussels per discutere se effettivamente imporre delle accise sulle e-cigarettes. Secondo Natasha Kendall, un’analista a Nielsen, il prezzo è stato la componente che ha spinto maggiormente i consumatori a passare alle e-cigarettes. Più di un terzo degli intervistati da Nielsen ha dichiarato che il beneficio principale era dato dal basso costo del prodotto. Il mercato delle e-cigarettes è frammentato, i consumatori possono acquistare i prodotti sia in negozi specializzati, i cosiddetti “vape shops”, sia online, e le vendite dei brand nei supermercati, delle compagnie del tabacco, si sono stabilizzate.

Kendall ha affermato che una maggiore regolamentazione, incluso un aumento delle accise, porterebbe alla chiusura di molti piccoli produttori. “L’introduzione di qualsiasi forma di regolamentazione porterebbe ad una razionalizzazione, al momento è il Far West”. Tom Preu, a capo della Electronic Cigarette Industry Trade Association, ha asserito che non c’erano ragioni per imporre una “sin tax” (tassa sul vizio) sulle e-cigarettes, giacché non ci sono prove della nocività del prodotto. Secondo British American Tobacco, proprietaria del marchio di e-cig Vype, qualsiasi tassa applicata alla sigaretta elettronica “dovrebbe riflettere la significativa riduzione del profilo di rischio fornita dalla sigaretta elettronica rispetto a quelle tradizionali”.

La rapida crescita delle sigarette elettroniche – molti analisti hanno previsto che supereranno le sigarette tradizionali nell’arco di dieci anni – ha subito una flessione negli ultimi anni. Secondo un ultimo sondaggio, sebbene dal 2012 sia raddoppiato l’utilizzo nel Regno Unito, il numero dei fumatori che ne fanno uso negli ultimi 18 mesi è stato stabile. Secondo Euromonitor, il mercato globale delle e-cigs e di altri prodotti alternativi si assestava a 5 miliardi di dollari lo scorso anno. È previsto che per il 2030 crescerà a 51 miliardi.  Per uno studio pubblicato la scorsa estate da Harvard, in Europa sarebbero 30 milioni le persone che hanno provato le e-cigs. Una persona all’interno dell’UE ha detto: “Per ora non ci sono piani da parte della Commissione di tassare le e-cigs, tuttavia siamo disposti a trattare la questione nel caso in cui diventasse una priorità per i Paesi”.

Fonte:

4 thoughts on “FT | L’UE considera se imporre le accise sulle e-cig

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