Opinioni/Salute

Dr. Siegel: “Le sigarette elettroniche stanno salvando migliaia di vite. Basta con le menzogne”

Michael Siegel

Il dottor Michael Siegel è professore presso il Department of Community Health Sciences della Boston University School of Public Health. Alle spalle ha 25 anni di esperienza nel campo della lotta al tabacco, tema su cui ha pubblicato oltre 70 papers, oltre ad aver testimoniato nella causa Engle, costata alle multinazionali $145 miliardi.

Proprio per la sua esperienza il Dr. Siegel ha messo nel mirino il comportamento di gruppi ed esperti anti-fumo nei confronti della sigaretta elettronica, chiedendo loro in un editoriale sul suo blog, Tobacco Analysis, di “porre fine a questa follia”, perché starebbero facendo più male che bene alla salute attaccando la sigaretta elettronica.

In una delle più ironiche svolte della mia trentennale carriera nel controllo del tabacco, il movimento anti-fumo sta oggi facendo più male che bene alla salute pubblica con riferimento alle posizioni ed alle azioni intraprese sulle sigarette elettroniche. Quello che sembrava essere un trend esponenziale di stop al fumo, sembra ormai aver raggiunto il picco, ed anzi potrebbe persino iniziare a calare a causa dell’assurda azione dei gruppi anti-fumo, che sono riusciti a spaventare il pubblico riguardo le e-cig, al punto di aver convinto un enorme numero di fumatori che che svapare è rischioso quanto fumare. Il risultato finale? Un enorme aumento del numero dei fumatori rispetto a quello che avremmo potuto vedere in assenza di svianti e quache volta disoneste campagne di salute pubblica contro le sigarette elettroniche.

Quando le e-cig sono arrivare sul mercato USA nel 2007 anche io ero scettico. Presumevo, sbagliando, che fosse un nuovo modo per le multinazionali del tabacco di arpionare fumatori con lo specchietto per le allodole di un prodotto definito più sicuro. Pensavo che fosse di nuovo la storia del meno catrame. In ogni caso ero disponibile a cambiare idea sulla base di evidenze scientifiche, e più imparavo sul prodotto, più parlavo con molti svapatori, più approfondivo la ricerca, ho realizzato come non fosse un complotto del industria del tabacco. Infatti, fino al 2012, l’industria del tabacco non aveva nulla a che fare con la promozione o la vendita delle e-cig. Invece questi erano prodotti proposti da aziende che vendevano l’idea che le sigarette tradizionali siano obsolete. L’ingresso di Big Tobacco nel mercato delle e-cigarette ha cambiato le cose, ma non abbastanza da sfidare l’idea di base che le sigarette elettroniche siano una minaccia per il tabacco bruciato, e che più sarà vasto il passaggio nell’uso della nicotina dalle sigarette alle sigarette elettroniche e maggiore sarà il vantaggio per la salute pubblica.

Molti sostenitori anti-fumo hanno giustamente sottolineato che dobbiamo considerare vosti e benefici delle e-cig. Ma negli ultimi tre anni molta ricerca è stata portata avanti, e indica che mentre i benefici della sigaretta elettronica sono immensi , i costi riconosciuti sono molto pochi. Questi prodotti non stanno funzionando da porta d’accesso per i giovani, e non creano particolare dipendenza tra gli stessi, oltre a servire da deterrente per giovani che altrimenti potrebbero diventare dipendenti dal fumo. Questi prodotti poi non attirano gli ex fumatori a tornare all’uso di nicotina o al fumo di sigaretta. E infine, non c’è alcuna prova che le sigarette elettronico frenino il percorso di alcuni fumatori verso lo stop al fumo.

Quindi siamo nella situazione in cui tutte le prove conducono a dire che le e-cig sono una porta d’accesso, ma lo sono verso l’uscita da quelle tradizionali verso un’alternativa più sicura, un prodotto che sta letteralmente salvando migliaia di vite.

Ma le sigarette elettroniche sono sicure? Certamente no. Se fossero assolutamente sicure, non ci sarebbe alcun dibattito. Di base, il concetto di riduzione del rischio comporta un’alternativa di un prodotto molto più sicuro, ma non sicuro in termini assoluti. Ma le e-cig non debbono essere assolutamente sicure. Hanno bisogno invece di presentare un livello di sciurezza di magnitudo notevole rispetto alle tradizionali, e sembra che ce l’abbiano.

Ci sono legittime preoccupazioni nei confronto delle sigarette elettroniche che necessitano di essere risolte. Ma nessuno dei gruppi anti-fumo sta lavorando a questo fine. Ciò di cui c’è bisogno è semplice: la FDA deve fissare standard uniformi per per tutte le e-cig e i prodotti del vapore. Questi standard debbono includere flaconi con chiusura a prova di bambino, divieto di vendita o e di marketing nei confronti dei minori, etichette con warning adeguati e istruzioni per tenere lontani i bambini, sicurezza delle batterie, controllo qualità per l’etichettatura della nicotina e la produzione di liquidi, una limitata regolamentazione degli aromi (con ad esempio un bando sul diacetilene), e regolazione della temperatura per prevenire l’eccessivo riscaldamento dei liquidi.

Ma invece di lavorare verso questa necessaria regolamentazione, che permetterebbe lo spiegamento dei benefici delle e-cig e la minimizzazione dei rischi, i movimenti anti-fumo hanno demonizzato questo prodotto, portando avanti una campagna mediatica basata sulla “scelta” degli studi, rappresentando in maniera inadeguata le evidenze scientificje, sviando e qualche volta mentendo completamente. La campagna è stata preparata in anticipo. Un gran numero di fumatori è stato convinto (a torto) che svapare non sia più sicuro di fumare. Questo ha comportato che molti fumatori hanno deciso di rinunciare all’opprtunità di smettere utilizzando le sigarette elettroniche, rimanendo quindi attaccati alle sigarette tradizionali.

E’ una tremenda opportunità persa per la salute pubblica. Posso solo sperare che la follia in questione termini presto, sì che le promesse della “vaping technology” – o qualcosa del genere – non vengano sprecate. Questo potrebbe essere uno dei maggiori sviluppi nella lotta al fumo di tutta la mia vita. Odio il fatto di vederlo finire male a causa di un’ideologia inamovibile. E odio vederlo ancor di più perché i gruppi anti-fumo stanno sviando e mentendo al pubblico.

One thought on “Dr. Siegel: “Le sigarette elettroniche stanno salvando migliaia di vite. Basta con le menzogne”

  1. Che dire ? Sono ormai più di 2 anni che svapo, non ho più il fiatone, dita gialle, denti gialli, la macchina non è più un immenso portacenere, non disturbo chi mi sta vicino e per ultimo sto risparmiando un sacco di soldi (Prima fumavo 2 pacchetti al giorno fatevi 2 conti). Ringrazio il dottore per questo bell’appunto che ha scritto. A me la E Cig mi ha cambiato la vita, e vero sono un drogato di nicotina, che sto mano mano diminuendo, che ci devo fare ormai ho questo vizio da 20 anni e cercherò di liberamene col giusto tempo senza stressarmi, nella vita uno un vizio se lo potrà anche concedere ? Mi spiace parecchio per chi ci ha creduto molto in questo prodotto e ci ha investito parecchi soldi per creare aziende e occupazione ma come si sa il nostro governo fa sempre l’interesse dei cittadini rubandogli salute e lavoro. Cerco di incoraggiare molte persone che fumano le primitive “analogiche” , molte mi chiedono informazioni, ma alla fine mollano il colpo mi dicono che non gli danno soddisfazione, io non gli credo perchè so che la E Cig se acquistata da un professionista (c’è ne sono pochi purtroppo e i cialtroni hanno rovinato il mercato) da molta più soddisfazione di una puzzolente sigaretta normale, magari vista l’enorme quantità di gusti da scegliere abbinarla ha quello che si mangia o si beve potrebbe aumentarne il gusto, io adoro svapare il whisky dopo il caffè per esempio. Sono cosciente che svapare fa male credo sia normale, non siamo stati costruiti per andare in giro come un locomotore a vapore ma sono convinto, dopo 2 anni di utilizzo e 20 anni di fumo, che la E Cig faccia molto ma molto meno male della sigaretta tradizionale. Distruggere il mondo delle E Cig è un CRIMINE contro l’umanità !!

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