Salute

L’OMS sulle e-cig: “Meno dannose del tabacco, ma servono ulteriori riscontri”

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L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha pubblicato oggi un comunicato stampa intitolato “Quello che tutti dovrebbero sapere sull’e-cig” (per il testo integrale clicca qui). Nel comunicato l’OMS evidenzia che le e-cig potrebbero essere meno dannose per la salute rispetto alle sigarette convenzionali e gli altri prodotti del tabacco, sottolineando però la necessità di trovare ulteriori conferme attraverso studi e ricerche.

Nel testo del documento, in particolare, possono rinvenirsi i seguenti punti che avvalorano il consenso ancora cauto creatosi a favore dell’e-cig:

  • Cosa viene inalato – Le sostanze inalate contengono solitamente particelle cancerogene (come la formaldeide), ma a livelli 1 o 2 volte inferiori a quelli presenti nel fumo del tabacco. Pertanto le sigarette elettroniche sarebbero tuttavia meno dannose di quelle tradizionali.
  • Sulla maggior sicurezza delle e-cig rispetto alle sigarette tradizionali – Il prodotto è diventato popolare da 4 -5 anni e nessuno sa quanto siano effettivamente meno tossiche rispetto al tabacco. Tuttavia è innegabile che le sigarette elettroniche contengono meno componenti tossici rispetto ai prodotti del tabacco. Per questo motivo dovrebbero essere meno tossiche.
  • Le e-cig come tool per smettere di fumare – Al momento non ci sono risultati certi. In assenza di riscontri dalle principali autorità nazionali, alcuni esperti sostengono che un utilizzo appropriato delle e-cig potrebbe avere un ruolo importante nella lotta al tabagismo.

L’approccio prudente e le regole

L’OMS conferma, una volta di più, il suo approccio prudente nei confronti delle e-cig. Nonostante il testo del comunicato tradisca un certo scetticismo (Le e-cig sono meno dannose del tabacco? No comportano anch’esse dei rischi), l’Organizzazione Mondiale della Sanità ammette tale prodotto è “probabilmente meno dannoso delle sigarette“. Infine l’ente incoraggia i paesi interessati dalla diffusione delle sigarette elettroniche a regolamentare il prodotto al fine di limitarne l’accessibilità e rallentarne lo sviluppo. Regolamentazione che in Italia già sviluppata, essendo già previsti: il divieto di vendita ai minori, il divieto di “svapo” in ospedali e luoghi d’istruzione e rispettive pertinenze; norme per la pubblicità, che prevede determinati limiti (fasce orarie, minori, ecc.).

La lettera degli scienziati italiani

Il Prof. Riccardo Polosa, pneumologo di fama mondiale e grande esperto di sigarette elettroniche, in occasione della pubblicazione della lettera destinata all’OMS firmata da Umberto Veronesi, Carlo Cipolla, Umberto Tirelli, oltre allo stesso Polosa, ha espresso la sua opinione in merito all’approccio dell’Organizzazione stessa nei confronti delle e-cig: “Quello che serve è una regolamentazione proporzionata che non distrugga il valore aggiunto che questi prodotti stanno portando agli (ex)fumatori che li utilizzano da tempo. Sulla base del concetto di “riduzione del danno”, fortemente sostenuto da esperti di tutto il mondo, il vapagismo sta confermando e il suo ruolo positivo nella vita dei fumatori quale alternativa concreta al tabagismo. Questo non può essere considerato un aspetto di poco conto”.

2 thoughts on “L’OMS sulle e-cig: “Meno dannose del tabacco, ma servono ulteriori riscontri”

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