Agenzia delle Dogane e dei Monopoli/Policy

Italia Oggi | E-cig, imposta da versare entro giugno

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L’imposta di consumo sulle sigarette elettroniche è stabilita in euro 0,37344 il millilitro. L’importo complessivo da versare all’erario mediante il modello F24-accise, utilizzando il codice-tributo 5351, deve essere calcolato per ogni quindicina, moltiplicando il numero complessivo di millilitri ceduti ai punti di vendita e ai consumatori, per detto importo unitario. Per i primi sei mesi del 2015, l’imposta di consumo deve essere versata in unica soluzione dal 1° al 15 giugno 2015. Successivamente a tale data deve essere versata per ogni quindicina nella quindicina successiva. Comunque nel periodo dal 1° gennaio al 31 maggio 2015 sussiste l’obbligo di trasmettere i prospetti riepilogativi quindicinali e mensili.
L’imposta di consumo è dovuta dal soggetto autorizzato ad istituire un deposito di prodotti liquidi da inalazione, cioè un impianto nel quale sono fabbricate ovvero detenute (a seguito di acquisto da altri produttori nazionali o stranieri) una o più marca di detti prodotti. L’inoltro all’agenzia delle dogane e dei monopoli della domanda di istituzione e gestione di un deposito abilita il soggetto che l’ha sottoscritta a iniziare o continuare l’attività. Non deve attendere il provvedimento di autorizzazione dell’Agenzia delle dogane.
Queste alcune delle risposte dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli sulle e-cig. I gestori dei punti di vendita al pubblico delle sigarette elettroniche sono tenuti a rifornirsi da soggetti autorizzati a istituire e gestire un deposito. I punti di vendita non sono tenuti al pagamento dell’imposta, in quanto ricevono i prodotti a imposta già assolta dal depositario autorizzato.
Nelle more dell’adozione delle procedure contabili informatizzate, prevista dal decreto ministeriale 29 dicembre 2014, è consentito che i prodotti liquidi da inalazione siano codificati con le procedure già utilizzate dal depositario, a condizione che il depositario stesso comunichi all’Agenzia delle dogane e dei monopoli l’elenco dei propri codici in formato xls.
Per evidenti ragioni di tutela dell’interesse erariale, la restituzione dai punti di vendita ai depositi di prodotti, quale che sia il motivo della restituzione, deve essere autorizzato dall’agenzia su richiesta da parte del deposito. A seconda della motivazione della restituzione sarà disposto il cambio del prodotto con o senza pagamento dell’imposta.

 

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