Esteri

Austria, e-cig solo dai tabaccai. Ricorso dei negozianti alla Corte Costituzionale

negozio ecig

Il mese scorso il Governo austriaco ha deciso che dall’1 ottobre 2015 le sigarette elettroniche potranno essere vendute unicamente presso i tabaccai, mentre ai negozianti attuali rimarrà la possibilità di rivendee unicamente hardware e i liquidi senza nicotina.

Una decisione, quella voluta dall’ ÖVP, che ha suscitato la rivolta da parte dei negozianti di e-cig, business in grande crescita anche in Austria.

Per questo motivo l’associazione dei commercianti a deciso di ricorrere contro il provvedimento alla Corte Costituzionale, secondo quanto riporta la rivista Trend.at, una scelta che appare essere l’inizio di una lunga battaglia.

Secondo l’avvocato dell’associazione, il viennese Kamen Sirakov, “è chiara la disparità di trattamento: i tabaccai vengono preferiti e i rivenditori di e-cig saranno esclusi dalla loro attività“.

Da parte dello Stato la giustificazione della scelta è basata nella necessità di garantire la salute e la protezione dei minori. “Sbagliato”, dice Sirakov, “una limitazione di età come per ‘alcol sarebbe stato sufficiente. Una scelta del genere è come dire che per evitare vittime di valanghe divenga vietato sciare ovunque tranne che in Vorarlberg“.

Sirakov è convinto che il ricorso abbia buone probabilità di essere accolto dalla Corte Costituzionale, ma nel frattempo i negozianti non chiuderanno. Qualunque cosa accada, noi continueremo a lottare“, ha spiegato il negoziante viennese Joseph Gross.

La situazione in Italia

Sino al giugno 2013, un’interpretazione restrittiva delle norme sulle concessioni per i tabaccai preveniva di fatto questi ultimi dalla vendita delle sigarette elettroniche, da cui il boom di negozi specializzati che ha interessato l’Italia tra il 2012 e il 2013.

Col DL 76/203 (convertito in Legge 99/2013), le rivendite di tabacco – “in deroga all’articolo 74 del DPR 14 ottobre 1958” – possono vendere le sigarette elettroniche, che con la stessa legge erano state inquadrate quali “prodotti succedanei del tabacco” e come tali tassati.

Ma mentre alcune centinaia di tabaccai si sono avvicinati al commercio di questo prodotto, le e-cig sono rimaste in gran parte un business relegato ai negozi specializzati e all’online. Ma la situazione potrebbe cambiare nei prossimi mesi con l’ingresso del mercato delle multinazionali del tabacco, partner storico dei tabaccai, che effettivamente potrebbero vedere nelle sigarette elettroniche un’importante occasione di rinverdire un business duramente colpito in questi anni dal calo di vendite legato a vari fattori (riduzione fumatori, contrabbando, ecc.)

One thought on “Austria, e-cig solo dai tabaccai. Ricorso dei negozianti alla Corte Costituzionale

  1. Pingback: Austria, incostituzionale vendita e-cig solo in tabaccheria | Reuters |

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