Esteri/Salute

Le Figaro: sigarette elettroniche, successo giustificato in Francia

Le Figaro, noto quotidiano conservatore francese, è intervenuto con alcuni articoli nell’area Sanità del suo sito sul tema “sigaretta elettronica”, schierandosi in maniera abbastanza aperta col titolo: “Sigaretta elettronica: successo garantito contro il tabacco”.

I dati parlano chiaro oggi: i rischi associati con le sigarette elettroniche sono molto inferiori a quelle che si trovano al fumo“, ha detto il professor Bertrand Dautzenberg, pneumologo presso l’ospedale Pitié-Salpêtrière di Parigi, presidente dell’Ufficio francese contro il fumo e grande difensore della sigaretta elettronica quale mezzo per smettere di fumare. Secondo Dautzenberg è ormai diffuso il consenso sul fatto che i rischi che la sigaretta elettronica non saranno mai comparabili con quelli del tabacco, che uccide un fumatore due.

La prima revisione della Cochrane Library sulla sigaretta elettronica, pubblicato lo scorso dicembre, mostra l’utilità della sigaretta elettronica per smettere di fumare. Questo organismo indipendente, che raccoglie regolarmente i dati di tutti gli studi pubblicati su un determinato argomento, mostra che il 9% dei pazienti che hanno utilizzato la sigaretta elettronica ha smesso di fumare per almeno sei mesi, una cifra che scende al 4% quando il liquido non conteneva nicotina. 

Diversi studi che descrivono i pericoli delle sigarette elettroniche, quali ad esempio uno polacco e uno giapponese, pubblicati nel 2013, poco dopo screditati scientificamente. L’Alta Autorità sanitaria, da parte sua, riconosce che la sigaretta elettronica può essere parte dei mezzi per fermare il fumo, e raccomanda di non scoraggiare un candidato che voglia utilizzarla per smettere.

In Francia, sembra che molti fumatori hanno già scelto il loro lato: il bilancio 2014 OFDT mostra che le vendite di tabacco sono diminuite del 6,2% nel 2013, mentre la percentuale dei fumatori è scesa dal 33,7% nel 2010 al 27% alla fine del 2013. Ad oggi, quasi 10 milioni di francesi hanno provato la sigaretta elettronica. La maggior parte degli svapatori però continua a fumare sigarette. “La sigaretta elettronica sembra funzionare meglio se si smette di fumare completamente”, dice il professor Dautzenberg. “Per questo consiglio ai miei pazienti di aumentare l’assunzione di nicotina tramite lo svapo o altri succedanei per prevenire il fumo”.

Dati rassicuranti

L’efficacia della sigaretta elettronica è basato, ha detto, su un doppio effetto. Il forte potere di dipendenza dal fumo di tabacco è legato infatti alla rapidità estrema con cui la nicotina raggiunge il cervello, che fornendo una sensazione piacere immediato è quindi fortemente associata con il fumo. Con lo svapo, la nicotina raggiunge in maniera più lenta il cervello. E’ importante che il paziente possa avere piacere nell’utilizzare sigaretta elettronica, e in gli aromi possono svolgere un ruolo importante“.

Comunque, anche se i dati sono rassicuranti, si deve limitare l’utilizzo della sigaretta elettronica al processo per smettere di fumare, e non è necessario esporre i non fumatori ad alcune sostanze che possono essere irritanti. Il rischio principale invece arriva dal surriscaldamento dei dispositivi quando il serbatoio è vuoto,” continua il prof. Dautzenberg. Tutti gli svapatori sono ossessionati dal surriscaldamento: se si sente odore di bruciato, cambiare l’atomizzatore.”

Le alte temperature possono infatti contribuire alla formazione di sostanze altamente tossiche quali formaldeide o acroleina, e al riguardo è importante una maggiore vigilanza da parte degli utenti.

Il rischio di trasmissione della sigaretta elettronica di sigaretta esiste ma non ci sono dati scientifici in questo senso. Secondo i risultati della ricerca annuale dell’Osservatorio di Parigi sono chiari. le e-cig hanno successo tra i giovani. Tra il 2011 e il 2014 il numero dei fumatori quotidiani o occasionali tra i giovani è sceso del 9%. Ma nessuno può dire se gli adolescenti non finiranno col fumare in seguito. In ogni caso i divieto ai minori, in vigore dal 17 marzo 2014, si propone di limitare tale rischio.
Inoltre, econdo le recenti dichiarazioni di Marisol Touraine, Ministro della Salute, il governo francese seguirà le raccomandazioni dell’OMS: la sigaretta elettronica sarà vietata nei luoghi pubblici chiusi dal 2016. Obiettivo: proteggere i bambini ed i bambini dall’esposizione alla nicotina ed agli aromi che potrebbero spingere per la sigaretta elettronica e quindi potenzialmente al tabacco. Gli esperti stanno anche valutando di vietare gli aromi, per limitare l’attrattività del prodotto, mentre nel 2016 arriverà anche il divieto di pubblicità. La commissione AFNOR , responsabile della valutazione degli aromi, dovrebbe fare i suoi primi risultati entro la fine del mese e fornire, entro sei mesi, un elenco degli aromatizzanti testati per l’inalazione, cui sia ggiungerà un elenco di aromi vietati in questi dispositivi. Tale approccio non dà alcuna indicazione delle conseguenze a lungo termine del respirare essenze, ma il professor Dautzenberg ancora una volta rassicura gli svapatori che spesso cambiano aroma, perché comunque il fumo presenta rischi molto più alti.

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