Rassegna

La Stampa | Sulla “nicotina liquida” adesso indaga Novara

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L’inchiesta di Guariniello. trasferita per competenza territoriale

E’ arrivata alla Procura di Novara l’inchiesta sull’etichettatura delle «sigarette elettroniche» avviata due anni fa dal procuratore torinese Raffaele Guariniello, da sempre in prima linea su temi come sicurezza sul lavoro, doping e prodotti tossici. La competenza territoriale è degli investigatori novaresi perché l’indagine, partita dopo che i Nas avevano controllato alcuni negozi del capoluogo regionale, si era infatti concentrata su una ditta in provincia di Novara, la Flavour Art di Oleggio, prima azienda in Italia per la produzione degli aromi che vengono poi distribuiti da negozi specializzati.

Il procuratore capo di Novara Francesco Saluzzo si limita a confermare: «Si tratta di un’indagine tecnica, che richiede molto tempo. Quindi ben lontana dall’essere conclusa». Anche il quadro normativo di riferimento è molto complesso, in particolare per quanto riguarda le indicazioni e gli avvertimenti che questo tipo di prodotti devono contenere. Già nel 2010 la ditta era stata denunciata per la commercializzazione di sigarette elettroniche e filtri non correttamente etichettati (ci fu un sequestro di 30 mila confezioni). Anche qui ci furono passaggi da Torino a Novara e poi un ritorno del fascicolo a Torino. La successiva contestazione, quella del 2012, riguarda invece l’insufficiente indicazione di rischi e pericoli legati all’utilizzo del prodotto, in base a una legge specifica sulle etichette del 2003. Secondo i militari del Nas, la pericolosità del prodotto sarebbe «legata alla presenza di nicotina liquida, sostanza altamente tossica anche al semplice contatto con la pelle che, oltre a generare dipendenza, causa aumento della pressione sanguigna e del battito cardiaco e, in dosi elevate, gravi sintomi come nausea e vomito». Per tale motivo «le confezioni di sigarette elettroniche e di nicotina liquida devono riportare l’indicazione anche della pericolosità del prodotto e del grado e sulle precauzioni d’uso».

La ditta di Oleggio, che due anni fa era stata toccata in minima parte (si parlava del sequestro di una quarantina di flaconi da uno dei suoi clienti rivenditori), ha sempre manifestato tranquillità dicendosi «in regola in un quadro normativo complesso». La FlavourArt, azienda certificata Iso 9001, lavora da anni nel campo degli aromi liquidi, esportando in decine Paesi. I suoi prodotti vengono utilizzati soprattutto in campo culinario. C’è poi stato il «boom» tra il 2011 e il 2012 di aromi e kit per le sigarette elettroniche, mercato che ha subito una contrazione in tempi più recenti.

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