Salute

L’appello di 50 scienziati all’OMS in favore della sigaretta elettronica

L’Organizzazione Mondiale della Sanità deve considerare le e-cigs come parte della soluzione, non come problema, hanno detto eminenti scienziati specialisti di nicotina e di salute pubblica.

Oltre 50 eminenti scienziati provenienti da 15 paesi hanno scritto a Margaret Chan, direttore generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità per chiedere che l’OMS riconsideri la propria intenzione di classificare le e-cigs come le sigarette tradizionali, avvertendo che essi rischiano di perdere l’occasione di ridurre drasticamente il fumo e le malattie e le morti ad esso associate.

In vista della Conferenza Quadro sul Controllo del Tabacco (FCTC) sponsorizzata dall’OMS che si terrà a Mosca questo mese di ottobre (2014 n.d.t.), gli scienziati hanno reagito ad un documento trapelato da un incontro preparatorio del FCTC che indica che l’OMS ritiene le e-cigs una “minaccia” per la salute pubblica e intende emarginare il loro uso bollandolo come una alternativa accessibile all’uso regolare di tabacco e sigarette. Lo snus è già incluso nel FCTC.

Nella loro lettera al direttore generale dell’OMS Margaret Chan, i 53 firmatari sostengono che i prodotti per la riduzione del danno da tabacco potrebbero giocare un ruolo significativo nel raggiungere l’obiettivo per il 2025 di ridurre le malattie non trasmissibili. Essi dicono che le e-cigs e altri prodotti meno dannosi a base di nicotina sono parte della soluzione, non parte del problema.

In discussione è il fatto che il FCTC (Conferenza Quadro sul Controllo del Tabacco) non distingue tra i rischi dei diversi prodotti a base di nicotina. L’applicazione delle misure del FCTC alle e-cigs significherebbe considerarle allo stesso modo di altri prodotti a base di tabacco e introdurrebbe il divieto di pubblicità, le includerebbe nella legislazione antifumo e applicherebbe imposte elevate e ampie avvertenze sanitarie – il che avrà come risultato di ridurre la loro disponibilità, l’attrattiva e l’accettabilità.

I firmatari avvertono che restrizioni eccessive sui prodotti a basso rischio avranno la conseguenza non voluta di preservare le sigarette dalla concorrenza di alternative meno pericolose.

Se l’OMS intraprende questa strada e “spegne” le e-cigs, non solo avrà tralasciato ciò che è chiaramente una delle più grosse innovazioni per la salute pubblica degli ultimi trent’anni, che potrebbe potenzialmente salvare milioni di vite, ma avrà abdicato alla propria responsabilità di essere il motore che consente ai consumatori di assumere il controllo della propria salute, ciò che già a milioni stanno stanno facendo” ha detto il professor Gerry Stimson, professore emerito presso l’Imperial College di Londra, uno dei firmatari della lettera, e organizzatore del prossimo Forum globale sulla nicotina.

Globalmente 1,3 miliardi di persone fumano e stime preventive dell’OMS ritengono possibili fino a un miliardo di morti premature legate al tabacco nel 21 ° secolo – tutte completamente prevenibili.

La politica di controllo del tabacco nel corso degli ultimi tre decenni ha pubblicizzato con successo i danni associati al fumo, ha incoraggiato misure per ridurre il fumo, e ha drasticamente tagliato il fumo in alcune parti del mondo – soprattutto nei paesi sviluppati (ma nello stesso tempo il fumo è ancora in aumento in molte parti del mondo in via di sviluppo).

Dopo un decennio di controllo internazionale del tabacco basato sulla restrizione e sul bando dei prodotti può essere difficile per l’OMS e per i dirigenti della sanità pubblica cambiare il loro modo di pensare e vedere il potenziale dei prodotti più sicuri a base di nicotina nell’aiutare le persone ad allontanarsi dal fumo: ma ciò è quello di cui c’è bisogno.

La lettera sostiene che l’OMS e il FCTC devono riconoscere che i prodotti del tabacco non sono tutti uguali per quanto riguarda il rischio. Essi dovrebbero la significativa riduzione delle morti e delle malattie che si ottengono quando i fumatori passano a prodotti con nicotina a più basso rischio.

Da parte dell’OMS suggerire che le e-cig sono tanto rischiose come altri prodotti del tabacco invierebbe un erroneo e desolante messaggio ai milioni di utenti attuali di e-cig che le hanno usate per smettere di fumare,” ha detto Robert West, anch’egli firmatario della lettera e Professore di Psicologia della Salute e Direttore degli Studi sul Tabacco presso l’University College di Londra. “Scoraggerebbe i fumatori dal provarle e perderemmo la più grande opportunità per ridurre le morti fumo-correlate a livello globale”.

Gli scienziati hanno riconosciuto da anni che la gente ‘fuma per (assumere) la nicotina ma muore per il fumo’. La morte e la malattia derivanti dal fumo dipendono dalla inalazione di particelle di catrame e gas tossici che vengono riversati nei polmoni.

I firmatari della lettera credono fermamente che gli strumenti di riduzione del danno del tabacco come ad esempio le e-cigs e altri prodotti meno nocivi come lo snus, potrebbero essere la soluzione. Le persone che attualmente fumano recherebbero molti meno danni alla loro salute se consumassero nicotina a basso rischio in forma non combustibile.

“L’uso della e-cig è stata una rivoluzione guidata dai consumatori ed è cresciuta come un’iniziativa di salute pubblica che aveva come scopo il salvataggio di milioni di vite,” ha detto John Britton, professore di Epidemiologia presso l’Università di Nottingham, UK. “(Tutto) si è mosso ad una velocità che dimostra proprio quanto i fumatori desiderino e scelgano volontariamente prodotti alla nicotina che non uccidono. Spero che l’OMS e coloro che decidono a livello di salute pubblica possano riconoscere e sfruttare le opportunità per la salute che le e-cigs offrono.”

I firmatari sostengono che gli obiettivi dell’OMS miranti alla riduzione del consumo di tabacco dovrebbero essere in linea con lo scopo ultimo di ridurre le malattie e le morti premature. E ‘controproducente includere in ciò la riduzione dei prodotti a base di nicotina a basso rischio, come le e-cigs in questo scopo come l’OMS ha proposto – questi prodotti dovrebbero avere invece un ruolo importante nel raggiungimento degli obiettivi.

Links: omissis (vedi fonte)

NOTE

La Convenzione Quadro sul Controllo del Tabacco fu istituita nel 2003 e stabilisce un quadro per il controllo e la riduzione del consumo di tabacco. Con la notevole eccezione degli Stati Uniti, la maggior parte dei paesi (178) partecipano all’accordo. La sesta sessione della Conferenza delle Parti si terrà a Mosca dal 13-18 ottobre

http://www.who.int/fctc/en/

2 thoughts on “L’appello di 50 scienziati all’OMS in favore della sigaretta elettronica

  1. Pingback: OMS, meno trasparenza alla settima Convenzione sul Tabacco. E le e-cig rischiano un divieto mondiale | AgiVapeNews

  2. Pingback: Scienziati e politica contro la poca trasparenza dell’OMS alla settimana Conferenza sul Tabacco | AgiVapeNews

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