Esteri/Rassegna

Bloomberg BusinessWeek | Thank you for e-smoking

thankyou4smokingQuello delle sigarette è un business globale che genera più di mezzo trilione di dollari ogni anno, secondo i dati di Euromonitor International. Gli effetti derivanti dall’inalare i vapori di nicotina delle sigarette elettroniche non sono ancora del tutto chiari, ma non finora è emersa alcuna prova che possa causareil cancro.

Gli esperti e la logica sembrano concordare sul fatto che si tratti di una scelta di gran lunga migliore rispetto a quella di bruciare del tabacco tritato e inalare nicotina e migliaia di residui di combustione, alcuni dei quali sono sicuramente cancerogeni. E poiché produce un vapore sottile invece di fumo acre, l’e-cig permette di ritornare a fumare in casa, dove accendersi una sigaretta in un ambiente chiuso non è più socialmente o giuridicamente accettabile. Il loro mercato continua a rappresentare una piccola frazione di ciò che gli americani spendono per il tabacco, ma è comunque piuttosto solido per essere un settore che esisteva a malapena cinque anni fa.

Una proiezione di Bloomberg Industries indica che le vendite di e-sigarette potrebbero superare già nel 2023 quelle dei tradizionali prodotti del tabacco. Chi dominerà il mercato è una questione diversa, che non può essere risposta dai mercati, ma dal governo. Poiché le cartucce con nicotina sono esenti dalle imposte gravanti sul tabacco, che ora costituiscono gran parte del costo al dettaglio di una sigaretta, una confezione di cartucce ha un prezzo competitivo rispetto alle classiche sigarette vecchio stile, soprattutto se si vive in una giurisdizione costosa come quella di New York. Nel mese di ottobre, il Parlamento Europeo ha respinto una proposta di regolamentazione delle sigarette elettroniche come dispositivi medici.

Gli osservatori prevedono che la Food and Drug Administration americana farà altrettanto. La decisione è importante per le aziende farmaceutiche come la Pfizer e la GlaxoSmithKline, che vendono cerotti e gomme alla nicotina regolamentati come dispositivi medici, e che potrebbero non volere una concorrenza non regolamentata. Una severa regolamentazione renderebbe il mercato molto più complicato per i nuovi arrivati come V2Cigs, che non hanno la copertura di marketing o di lobby che Big Tobacco possiede. Tra le decisioni più difficili che la FDA dovrà prendere ci sarà quella di determinare se le e-sigarette potrebbe incoraggiare i giovani fumatori a sviluppare l’abitudine alla nicotina, che potrebbe successivamente portare al consumo di tabacco.

I portavoce di Altria Group, Reynolds American e Lorillard – i Tre Giganti del tabacco – sono d’accordo che ai bambini dovrebbero essere impedito l’acquisto di sigarette elettroniche, così come viene  impedito loro di acquistare il tipo tradizionale di sigarette. I piccoli produttori di e-sigarette che sfruttavano la potenza di internet hanno avuto il mercato appena nato in gran parte per loro stessi, ma le cose stanno cambiando. Secondo Verleur, “oltre il 70 per cento della quota di mercato statunitense è detenuta da circa 10 aziende”. Lorillard, che produce le sigarette Kent e Newport, è entrata nel mercato della sigaretta elettronica in modo aggressivo. È stata quasi costretta a farlo, non solo perché le vendite di sigarette si sono stabilizzate, ma perché il 90 per cento delle vendite dell’azienda deriva dalle sigarette al mentolo, che la FDA è sotto pressione per vietare. Nel 2012, Lorillard ha acquistato Blu per 135 milioni di dollari in contanti e ha rafforzato la distribuzione in più di 125.000 negozi. Il marchio è leader nel mercato.

I vantaggi di Big Tobacco probabilmente si rafforzeranno una volta che la FDA comunicherà le disposizioni proposte. Gli analisti prevedono alcune restrizioni sulle vendite via internet poiché i minorenni riescono a procurarsi i dispositivi sulla rete con troppa facilità. Anche Altria e Reynolds, i leader di mercato nelle vendite di sigarette tradizionali, stanno entrando nel mercato. Il 3 febbraio, Altria ha annunciato di stare acquistando l’azienda produttrice di sigarette elettroniche Green Smoke per 110 milioni di dollari. Inoltre, entrambe hanno creato i propri prodotti, MarkTen (Altria) e Vuse (Reynolds).

Le aziende produttrici di tabacco stanno però facendo il loro ingresso sul mercato senza l’uso dei loro marchi iconici. Non c’è la sigaretta elettronica Camel o Marlboro. Fare a meno di un grande marchio è un grosso handicap, in particolare perché le piccole imprese hanno già passato anni a rafforzare il loro marchio. Più leggera sarà la regolamentazione del settore, più possibilità avranno i nuovi arrivati di raggiungere Big Tobacco e vincere.

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